Parlare di soldi non è semplice. Per molte ragazze, ancora meno.
Parlare di soldi non è mai stato facile. Per molte ragazze, poi, è ancora più complesso.
Lo conferma anche l’indagine OCSE PISA sulla Financial Literacy, che misura le competenze finanziarie dei quindicenni: in Italia, le studentesse mostrano un livello di disagio e insicurezza nel trattare temi economici significativamente più alto rispetto ai coetanei maschi. Il divario è di 20 punti, uno dei più ampi tra i Paesi coinvolti.
Su oltre 6.200 studenti italiani intervistati, l’indagine colloca il nostro Paese al 13° posto, con competenze finanziarie inferiori alla media. E se il 62% dei ragazzi riconosce che i temi economici sono importanti per il proprio futuro, quasi 1 studente su 5 non raggiunge il livello minimo di alfabetizzazione finanziaria.
Parlare di soldi resta infatti ancora un tabù, soprattutto per molte ragazze, che spesso crescono sentendosi meno competenti o meno legittimate ad affrontare temi economici. Questo silenzio pesa: alimenta il divario di genere e rende più difficile riconoscere situazioni di dipendenza finanziaria.
Per cambiare questo quadro è nato Includimi a scuola un progetto che porta l’educazione finanziaria fuori dagli schemi tradizionali, rendendola accessibile, concreta e vicino alla vita quotidiana delle ragazze più giovani.
Promosso da Experian in collaborazione con Associazione Microlab, FEduF e Habitat, IncludiMi a Scuola porta questi temi direttamente nelle classi, grazie a un approccio interattivo e a un financial game pensato per rendere il denaro meno astratto e più comprensibile, aiuta ragazze e ragazzi a sviluppare sicurezza, linguaggio e consapevolezza.
L’obiettivo è chiaro: ridurre il divario di genere nell’approccio alla finanza e dare ai giovani strumenti per riconoscere sin da subito i segnali di dipendenza economica, costruendo un rapporto sano e libero con il denaro.
L’esperienza in aula continua a mostrare che quando una persona acquisisce competenze finanziarie, acquisisce anche forza, autonomia e capacità di guardare con lucidità al proprio futuro.
Per questo continueremo a lavorare affinché l’educazione finanziaria diventi un vero strumento di libertà per tutti e tutte.
